Veneto: in arrivo tre scuole-ghetto per i figli dell'integralismo cattolico



L'integralismo cattolico è convinto che i figli siano una proprietà privata da poter forgiare a propria immagine e somiglianza. Si deve poter decidere che cosa debbano conoscere, che cosa debbano pensare e che orientamento sessuale debbano avere (o far finta di avere). Il loro essere o le loro ambizioni non contano, ciò che conta è solo la volontà del genitore.
Per raggiungere un simile scopo non c'è nulla di meglio di un campo di rieducazione ideologica in cui i bambini siano allontanati dalla società e costretti a studiare con dei paraocchi. In una parola le Scuole Parentali fortemente volute da Adinolfi e da La Manif pour tous.
Importate in Italia da don Stefano Bimbi, un sacerdote della Diocesi di Siena, si pongono come una via di mezzo tra una cooperativa a gestione plurifamiliare e l’home schooling (la pratica di educare i figli a casa). Saranno dichiaratamente confessionali e il cristianesimo sarà alla base di ogni insegnamento. Ma soprattutto si cavalcherà l'isteria gender promettendo ai genitori che i loro figli non verranno assolutamente educati al rispetto delle diversità (casomai non è da escludersi possano esserci lezioni di omofobia).
Non è dunque un caso se queste scuole, ispirate ai metodi di insegnamento di settant'anni fa, abbiano trovato ospitalità nei territori più omofobi: in Veneto troveranno sede a Padova, Schio e forse anche a San Giovanni Lupatoto (Verona).

Pierluigi Bianchi Cagliesi, presidente della neonata federazione che riunisce questi gruppi, assicura che tutti gli insegnamenti saranno «in linea con il magistero cattolico» e che «la modalità d’insegnamento sarà molto diversa anche nelle materie tradizionali. Ci saranno tempi meno dilatati e meno libri: una volta si faceva tutto con il sussidiario e un’antologia per la lettura». Perfino l'insegnamento della religione sarà diverso: «Niente temi sociali: solo catechismo».

Antonio Pantano, segretario provinciale di Flc-Cgil Padova, ha criticato: «Si tratta di una posizione oscurantista, che ignora deliberatamente quanto accade nella società. Farsi la propria scuola è dannoso: ora lo fanno alcuni cattolici ma domani potrebbero essere musulmani o perché no, comunisti. “Il figlio mio lo educo come voglio io”, è una mentalità che porta solo a costruire ghetti».
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