Strasburgo condanna Italia per il mancato riconoscimento dei matrimoni gay contratti all'estero



Ancora una volta l'omofobia promossa dall'integralismo cattolico peserà sulle tasche dei cittadini. La Corte europea dei diritti umani ha infatti condannato il nostro Paese per il mancato riconoscimento legale dell'unione tra coppie dello stesso sesso che avevano contratto un matrimonio all'estero, asserendo che tale atto abbia violato il loro diritto al rispetto della vita privata e familiare. L'Italia dovrà ora risarcire ciascuno dei 12 ricorrenti con cinquemila euro per danni morali, quale conseguenza della violazione dei loro diritti sino all'entrata in vigore della legge sulle unioni civili.
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